Canale Video


Calendario

Dicembre 2021
L M M G V S D
« Nov    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

Archivio Articoli

L'altra giustizia

Alle fine di settembre, in Francia è morto uno dei mercenari al soldo dell’imperialismo USraeliano coinvolti nella cattura, nelle torture e nell’assassinio infame del colonnello Gheddafi.
Secondo Al Jazeera, che ha dato una notizia comprensibilmente taciuta dai media di regime italioti, (la bestia) Omran Shaaban è morto in un ospedale di Parigi dove era stato ricoverato dopo essere stato ritrovato dai sostenitori dell’ex leader libico. Secondo l’emittente araba, quello di Shaaban non è il primo caso di morte di quanti sono stati coinvolti, a diversi livelli, nella barbara esecuzione di Gheddafi : “in circostanze misteriose sono morti alcuni giovani che sono direttamente coinvolti nell’operazione che portò alla sua cattura”.
Facciamo qualche passo indietro.
A fine giugno, la Resistenza irakena, tramite un comunicato postato sul web ha annunciato l’esecuzione di Mohammed Nassif Al Maliki, uno dei boia di Saddam Hussein.
Nella foto che mostrava il leader irakeno sul patibolo con un cappio stretto al collo, Nassif era l’uomo alla sua sinistra. Incappucciato, ma, a quanto pare, assolutamente riconoscibile dai seguaci del partito di Saddam Hussein.
Due casi, questi, di “vera Giustizia”.
Di Giustizia “qui ed ora”, non posticipata in un aldilà che esiste solo nei deliri delle religioni più deliranti.
Di Giustizia Proletaria, dunque Rivoluzionaria, si sarebbe detto un tempo, quando il Proletariato si sosteneva fosse destinato, un po’ come gli ebrei della Bibbia, a conquistare “una nuova terra, la terra del latte e del miele”.
Ora il Proletariato non c’è più. A differenza della Giustizia Rivoluzionaria. Che continua, nonostante tutto, come abbiamo appena visto, a manifestarsi nelle Rivoluzioni fatte da altri, ed altrove.

Luca Ariano