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Archivio Articoli

Versi all'angolo: L'analfabeta politico

Il peggiore analfabeta
è l’analfabeta politico.
Egli non sente, non parla,
nè s’importa degli avvenimenti politici.

Egli non sa che il costo della vita,
il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina,
dell’affitto, delle scarpe e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche.

L’analfabeta politico è così somaro
che si [Continua..]

Versi all'angolo: La filastrocca della paura

A Matteo

Versi all'angolo: una lettera all'imperatore

“Una lettera all’ imperatore”
di Fata Al Thawra

Scusami,
ma tu non sei il mio signore,
ch’io possa chiamarti in questa lettera:
Signore…
Se tu fossi il signore del nostro popolo,
e il nostro sangue scorresse in te,
avresti ripudiato almeno il tuo passato
di tradimento e di reazione,
al [Continua..]

Versi all'angolo: Franti

Poesia rivoluzionaria, ribelle ed anticonformista.

Quattro di mattina piove piano, me li vedo i marciapiedi
trasparenti il buio e i neon, è solo un altro giorno
Ti svegli e sei dentro un sogno,
mi dici “dormi”, guardi l’ora
una piega cancella il tuo viso, suoni [Continua..]

Versi all'angolo: come ci volete

Riceviamo e pubblichiamo

Come ci volete

Foresta d’aculei e stopposa
macello di vesti lacere
e fame, e affamato siete
martello al lavoro instancabile,
siano piaghe ed urla
senza inversione di rotta

Maurizio Casetta

Versi all'angolo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. La Red/Azione

Scarabocchio.

Dalle stillate nasceranno nuovi boccioli,
e non c’è ferma nè caverna
se non al riparo dei fuochi sotteranei,
al di qua e al di là dei fili di lama.
E senza contentarsi, seppur fosse previsto,
cosa perenne e per pochi [Continua..]

Un p(r)o(f)eta armato

“Quando sepas que he muerto non pronuncies mi nombre/
porque se detendrìa la muerte y el reposo”
(Quando saprai che sono morto, non pronunciare il mio nome/
perché si fermerebbero la morte e il riposo)
Roque Dalton

Versi all'angolo: Changsha

Solitario sto nel freddo autunno
e guardo il fiume scorrere verso settentrione,
al di là della costa dell’Isola d’Arancio;
vedo colline a miriadi tutte tinte di rosso,
e lunghe file d’alberi cosparsi di porpora.
Sulla larga corrente, così intensa d’azzurro,
cento navigli stretti l’un [Continua..]

Versi all'angolo